Artonauti con AROP

Parlaci di A.R.O.P., di cosa si occupa la vostra associazione?
A.R.O.P., Associazione Riminese Oncoematologia Pediatrica, è un’organizzazione fondata e gestita da genitori volontari, ormai esistiamo da 19 anni e siamo nati per sostenere sia i piccoli pazienti che le loro famiglie, nello specifico li ospitiamo presso la Casa Accoglienza, creata appositamente per loro, durante la terapia e per i controlli periodici. Sviluppiamo attività ludiche nel reparto e fuori, come gite didattiche o momenti di relax, e molto altro ancora.

Conoscevate il progetto Artonauti?
No, non vi conoscevamo, abbiamo scoperto i vostri album tramite i social, più precisamente tramite una blogger, “federchicca”, Federica Piersimoni nostra concittadina. Lei ha parlato del vostro album, mostrando come ci giocava con suo figlio, in quanto gioco ludico ma educativo; così abbiamo deciso di contattarvi direttamente per chiedere se fosse possibile ricevere qualche copia per i nostri piccoli ricoverati e voi avete acconsentito.

Come hanno reagito i bambini agli album?
I bambini sono stati entusiasti di ricevere l’album, hanno subito voluto iniziare ad attaccare le figurine e a sfogliarlo, molto incuriositi.
I tempi di attesa in ospedale sono molto lunghi per loro, quindi erano molto felici di poter trascorrere il tempo in modi diversi dal solito, in questo caso imparare giocando.

E a lungo termine?
Qualcuno ha proseguito la collezione anche a casa, (gli abbiamo regalato il loro album al termine della degenza) ma non ho potuto avere il riscontro di tutti.

C’é una frase o un episodio successo durante questa esperienza che l’ha colpita?
Mi ha sicuramente colpito la reazione diversa tra i bambini, anche i più piccoli infatti, nonostante non conoscessero ancora i numeri, erano comunque curiosi di poter attaccare le figurine al posto giusto e completare l’immagine/quadro.
Anche la manualità dei più piccolini è stata una vera sorpresa!
Un’altra cosa che ho notato è il diverso approccio con i pacchetti di figurine: alcuni, ordinati, aprivano un pacchetto alla volta, altri hanno voluto rovesciare sul tavolo e aprire tutti i pacchetti prima di iniziare ad attaccarle.

I bambini collaboravano tra loro? Ad esempio, scambiavano le doppie?
In un primo momento i bambini erano molto concentrati ognuno sul proprio album. Non siamo presenti tutti i giorni in reparto quindi non so se poi i bambini abbiamo scambiato le figurine tra loro ma credo proprio di sì.

Hai pensato a un uso sociale e intelligente dell’album?
Faccelo sapere! Saremo lieti di condividerlo sul nostro sito!

Scrivici

Ti è piaciuta questa intervista?
Scopri tutte le interviste della Comunità