Piet Mondrian è conosciuto come l’artista delle composizioni geometriche: linee nere e spazzi bianchi, rossi, gialli e blu.

Tuttavia Mondrian è nato come artista figurativo ed è giunto a questa forma di arte astratta dopo anni di studio.

Sapete come? La chiave per ricostruire il suo percorso sono gli alberi. Abbiamo preparato un breve articolo per aiutarvi a vedere come l’arte di Mondrian divenne astratta!

 

Gli inizi e la passione per la natura

Sera: albero rosso, opera di Mondrian del 1908-1910
Sera: albero rosso, opera di Mondrian del 1908-1910
Albero grigio. opera di Mondrian del 1911
Albero grigio. opera di Mondrian del 1911

Fin dall’inizio della sua carriera, Piet Mondrian fu ispirato dalla natura: degli alberi amava le forme caotiche e complesse.

Partito da uno stile impressionista, col tempo iniziò ad andare alla ricerca della vera essenza della natura, quella che sfugge ai nostri occhi.

Melo in fiero, opera di Mondrian del 1912
Melo in fiero, opera di Mondrian del 1912

Mondrian iniziò a semplificare sempre di più gli alberi, riducendo al minimo le informazioni riportate sulla tela.

Limitò così i colori utilizzati e ridusse i rami a linee verticali e orizzontali: arrivò così alle regole fondamentali che si nascondono dietro ai paesaggi in grado di emozionare chi li guarda.

Composizione di alberi 2, opera di Mondrian del 1912-1913
Composizione di alberi 2, opera di Mondrian del 1912-1913

Con questa ricerca Mondrian arrivò a una vera e propria “grammatica” fatta di sole forme e colori. Lontano dalla rappresentazione della realtà, i suo lavoro successivi si concentrarono sullo studio di come questi elementi di base possano creare composizioni armoniche.

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