Artonauti -Il primo album di figurine dell’arte- nasce dall’esperienza professionale di Daniela Re, insegnante di Milano specializzata in riabilitazione e potenziamento cognitivo.

Nel corso degli anni passati tra i banchi di scuola, dopo aver seguito da vicino più di 300 bambini all’anno per più di dieci anni, ho potuto sperimentare come la maggior parte dei giochi portati in classe da bambini non abbiano valore educativo, tra calciatori, baby modelle, mostri e pupazzetti di ogni genere. A partire da questa osservazione mi sono posta una semplice domanda: è possibile che i bambini non abbiano un’alternativa valida? un gioco sociale ed educativo, che permetta di imparare divertendosi?

La vita è complicata per i giochi che educano all’arte e alla creatività: malgrado numerosi studi ne sottolineino l’importanza per sviluppare le capacità espressive, il ragionamento logico, matematico e linguistico, molti sono purtroppo convinti che l’arte non sia alla portata dei bambini, che sia un argomento noioso, e che valga la pena rimandare alle scuole medie o superiori, quando i ragazzi sono più pronti per affrontare lunghe spiegazioni di storia dell’arte.
Per questi motivi ho deciso di dare vita ad Artonauti: un prodotto che avvicini i bambini all’Arte fin da piccoli, facendo leva sul meccanismo di apprendimento più naturale che esista: il gioco. Già nel 2016 ho definito i contenuti educativi del primo album e l’ho sperimentato in alcune scuole di Milano con risultati sorprendenti: genitori entusiasti per un gioco che hanno definito “intelligente” e bambini appassionati ai grandi maestri dell’arte, che si scambiavano con naturalezza le figurine doppie di Leonardo e Monet.

Credo che la forza di Artonauti risieda proprio nella storia personale di un’insegnante che ha imparato il mestiere sul campo. Ho conosciuto da vicino i colleghi insegnanti, gli alunni e i genitori e ho coinvolto tutti gli attori che vivono quotidianamente il mondo della scuola nella progettazione di questo strumento educativo. Artonauti vuole scardinare il pregiudizio che l’arte sia un argomento troppo difficile per i bambini, proponendo un gioco educativo, intelligente e divertente: è un progetto ambizioso, che punta in alto. Ma l’ambizione di Artonauti ha solide radici perché è un progetto nato sul campo, dal basso, a partire dall’esperienza di chi ha conosciuto e conosce in prima persona il mondo della scuola.

Daniela Re